lunedì 7 settembre 2009

I figli...So' Pezzi 'e Core




La Lega vuole la Fiera, i cui vertici sono in scadenza. L’ordine del capo è già partito, e gli uomini di Bossi puntano gli occhi sulla presidenza della Fondazione Fiera, la cassaforte del gruppo, retta finora dal formigoniano Luigi Roth. Il candidato, non ancora ufficiale, del Carroccio si chiama Paolo Galassi, numero uno della Confapi nazionale (oltre che di Api Milano) e presidente — anche lui in scadenza — di Milano Fiera Interational, una delle società che fanno capo al gruppo. Non un leghista doc, ma assai gradito al movimento. E per sostenere questa battaglia, che ha per posta il controllo di un ente importantissimo, soprattutto in vista dell’Expo dove continua la lotta per le poltrone, i leghisti hanno messo in piedi una specie di comitato di liberazione dall’egemonia formigoniana sulla Fiera di cui farà parte Renzo Bossi. L’impegno diretto del figlio del Senatur vale come un avvertimento: la Lega, uscita malconcia finora dalla guerra delle poltrone dell’Expo, ora intende far pesare tutta la propria crescente forza elettorale per occupare una poltronissima in Fiera. Bossi junior avrà dunque — ed è la prima volta — un ruolo definito nell’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo, organismo tutto composto da leghisti: l’assessore regionale Davide Boni, il consigliere del Pirellone Fabrizio Cecchetti, Ennio Castiglioni e poi Renzo Bossi.«L’Osservatorio — spiega Boni — serve a garantire che in Fiera le cose vadano tutte nel senso giusto». Ed è lo stesso capodelegazione del Carroccio nella giunta Formigoni a svelare l’obiettivo vero da raggiungere: «La Fiera ha un’importanza straordinaria per l’intera Padania, e siccome i suoi vertici sono in scadenza la Lega si fa avanti: siamo un partito con una classe politica e amministrativa di tutto rispetto, è arrivato il momento di fare grandi cose». Castiglioni aggiunge: «Interverremo nei procedimenti di nomina degli amministratori, concorrendo ad assicurare, nel rispetto delle direttive del presidente della Regione, il contenimento degli emolumenti e denunciando eventuali soprusi e irregolarità». E l’a llarme tra i vertici della Fiera è già scattato. Il telefono di Boni si è fatto rovente: nell’arco di mezz’ora lo hanno chiamato il presidente della Fondazione, Luigi Roth; il presidente di Fiera Milano, Michele Perini; e l’amministratore delegato Claudio Artusi.

Non riesco nemmeno a trovare un titolo adatto.....





Latito...

mercoledì 8 luglio 2009

Federico Aldrovandi

Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri sono agenti di Polizia. Sono persone libere di muoversi e di fare ciò che vogliono. Non sono stati espulsi dalla Polizia. Hanno ucciso un ragazzo di nome Federico Aldrovandi a manganellate. Sono stati condannati ieri dal tribunale di Ferrara per eccesso colposo in omicidio colposo a 3 anni e 6 mesi. L'omicidio di un ragazzo, se sei in divisa, vale 3 anni e 6 mesi e non vieni neppure radiato. Equivale alla licenza di uccidere. Se quattro ragazzi avessero ucciso un poliziotto a bastonate che pena avebbero avuto? E avrebbero mantenuto il loro impiego? Chiedo a Manganelli, capo della Polizia, alla luce della sentenza di ieri, di radiare i poliziotti condannati. La loro presenza nella Polizia disonora tutti i poliziotti onesti.

martedì 7 luglio 2009

Un ultras....europeo

Il leghista Matteo Salvini si è dimesso da deputato

L'esponente del Carroccio, che è eletto anche al Parlamento europeo, è stato martedì al centro di un'aspra polemica dopo la diffusione di un video nel quale, durante l'ultima festa di Pontida, canta un coro contro i napoletani: «Senti che puzza, scappano anche i cani. Sono arrivati i napoletani...».

A leggerla cosi potrebbe anche sembrare una buona notizia....ma purtroppo cosi non è...dato che nelle recenti elezioni europee il deputato Matteo Salvini è stato eletto, ed essendo la sua carica nel parlamento italiano non compatibile ha "scelto" di rappresentare l'Italia in Europa; non c'è che dire una gran bella rappresentanza, sarà lui in prima persona ad occuparsi della stesura di tutti i testi e musiche dei cori per i prossimi mondiali in SudAfrica.....

Grazie di tutto Matteo Salvini

martedì 30 giugno 2009

Indovina chi viene a cena....

Un incontro carbonaro tra il premier, Alfano, Ghedini e due giudici della Corte Costituzionale. Per parlare di giustizia. Ma sullo sfondo c'è anche l'immunità di Berlusconi.

Le auto con le scorte erano arrivate una dopo l'altra poco prima di cena. Silenziose, con i motori al minimo, avevano imboccato una tortuosa traversa di via Cortina d'Ampezzo a Roma dove, dopo aver percorso qualche tornante, si erano infilate nella ripida discesa che portava alla piazzola di sosta di un'elegante palazzina immersa nel verde. Era stato così che in una tiepida sera di maggio i vicini di casa del giudice della Corte costituzionale Luigi Mazzella, avevano potuto assistere al preludio di una delle più sconcertanti e politicamente imbarazzanti riunioni, organizzate dal governo Berlusconi. Un incontro privato tra il premier e due alti magistrati della Consulta, ovvero l'organismo che tra poche settimane dovrà finalmente decidere se bocciare o meno il Lodo Alfano: la legge che rende Silvio Berlusconi improcessabile fino alla fine del suo mandato.

Del resto che quello fosse un appuntamento particolare, gli inquilini della palazzina lo avevano capito da qualche giorno. Ilva, la moglie di Mazzella, aveva chiesto loro con anticipo di non posteggiare autovetture davanti ai garage. "Non stupitevi se vedrete delle body-guard e se ci sarà un po' di traffico, abbiamo ospiti importanti...", aveva detto la signora Mazzella alle amiche. Così, stando a quanto 'L'espresso' è in grado ricostruire, a casa del giudice si presentano Berlusconi, il ministro della Giustizia, Angiolino Alfano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Carlo Vizzini. Con loro arriva anche un altro collega di Mazzella, la toga Paolo Maria Napolitano, eletto alla Consulta nel 2006, dopo essere stato capo dell'ufficio del personale del Senato, capo gabinetto di Gianfranco Fini nel secondo governo Berlusconi e consigliere di Stato.

Più fonti concordano nel riferire che uno degli argomenti al centro della riunione è quello delle riforme costituzionali in materia di giustizia. Sul punto infatti Berlusconi e Mazzella la vedono allo stesso modo. Non per niente il giudice padrone di casa è stato, per scelta del Cavaliere, prima avvocato generale dello Stato e poi, nel 2003, ministro della Funzione pubblica, in sostituzione di Franco Frattini, volato a Bruxelles come commissario europeo. Infine l'elezione alla Consulta a coronamento di una carriera di successo, iniziata negli anni Ottanta, quando il giurista campano militava in un partito non certo tenero con i magistrati, come il Psi di Bettino Craxi (ma lui ricorda di aver mosso i primi passi al fianco dell'avversario di Craxi, Francesco De Martino), diventando quindi collaboratore e capo di gabinetto di vari ministri, tra cui il suo amico liberale Francesco De Lorenzo (all'epoca all'Ambiente), poi condannato e incarcerato per le mazzette incassate quando reggeva il dicastero della Sanità.

La cena dura a lungo. E a tenere banco è il presidente del Consiglio. Berlusconi sembra un fiume in piena e ripropone, tra l'altro, ai presenti una sua vecchia ossessione: quella di riuscire finalmente a riformare la giustizia abolendo di fatto i pubblici ministeri e trasformandoli in "avvocati dell'accusa".

L'idea, con Mazzella e Napolitano, sembra trovare un terreno particolarmente fertile. Il giudice padrone di casa non ha mai nascosto il suo pensiero su come dovrebbero funzionare i tribunali. Più volte Mazzella, come hanno in passato scritto i giornali, ha ipotizzato che la funzione di pm fosse svolta dall'avvocatura dello Stato. Solo che durante l'incontro carbonaro l'alto magistrato si trova a confrontarsi con uno che, in materia, è ancora più estremista di lui: il plurimputato e pluriprescritto presidente del Consiglio. E il risultato della discussione, a cui Vizzini, Alfano e Letta assistono in sostanziale silenzio, sta lì a dimostrarlo.

'L'espresso' ha infatti potuto leggere una bozza di riforma costituzionale consegnata a Palazzo Chigi un paio di giorni dopo il vertice. Una bozza che adesso circola nei palazzi del potere ed è anche arrivata negli uffici del Senato in attesa di essere trasformata in un articolato e discussa. Si tratta di quattro cartelle, preparate da uno dei due giudici, in cui viene anche rivisto il titolo quarto della carta fondamentale, quello che riguarda l'ordinamento della magistratura. Nove articoli che spazzano via una volta per tutte gli 'odiati' pubblici ministeri che dovrebbero essere sostituiti da funzionari reclutati anche tra gli avvocati e i professori universitari.

Per questo è previsto che nasca un nuovo Consiglio superiore della magistratura (Csm) aperto solo ai giudici, presieduto sempre dal presidente della Repubblica, ma nel quale entrerà di diritto il primo presidente della Corte di cassazione, escludendo invece il procuratore generale degli ermellini.

L'obiettivo è evidente. Impedire indagini sui potenti e sulla classe politica senza il placet, almeno indiretto, dell'esecutivo. Del resto il progetto di Berlusconi di incrementare l'influenza della politica in tutti i campi riguardanti direttamente o indirettamente la giustizia trova conferma anche in altri particolari. Per il premier va rivisto infatti pure il modo con cui vengono scelti i giudici della Corte costituzionale aumentando il peso del voto del parlamento. Anche la riforma della Consulta è un vecchio pallino di Mazzella.

Nei primissimi anni '90 il giurista, quando era capogabinetto del ministro delle Aree urbane Carmelo Conte, aveva tentato di sponsorizzare con un articolo pubblicato da 'L'Avanti' l'elezione a presidente della Corte dell'ex ministro della Giustizia Giuliano Vassalli e aveva lanciato l'idea di modificare la Carta per affidare direttamente al capo dello Stato il compito di sceglierne in futuro il presidente.

Allora i giudici non l'avevano presa bene. Da una parte, il pur stimatissimo Vassali, era appena entrato a far parte della Consulta e se ne fosse diventato il numero uno per legge avrebbe ricoperto quell'incarico per nove anni. Dall'altra una modifica dell'articolo 135 della Costituzione avrebbe finito per far aumentare di troppo il peso del presidente della Repubblica che già nomina cinque giudici. Per questo era stato ricordato polemicamente proprio dagli alti magistrati che stabilire una continuità tra Quirinale e Consulta era pericoloso. Perché la Corte costituzionale è l'unico giudice sia dei reati commessi dal capo dello Stato (alto tradimento e attentato alla Costituzione), sia dei conflitti che possono sorgere tra i poteri dello Stato, presidenza della Repubblica compresa. Altri tempi. Un'altra Repubblica. E un'altra Corte costituzionale.

Oggi, negli anni dell'impero Berlusconi, un imputato che fonda buona parte del proprio futuro politico sulle decisioni della Corte, che dovrà pronunciarsi sul Lodo Alfano, può persino trovare due dei suoi componenti disposti a discutere segretamente a cena con lui delle fondamenta dello Stato. E lo fa sapendo che non gli può accadere nulla. Al contrario di quelli dei tribunali, le toghe della Consulta, non possono ovviamente essere ricusate. E dalla loro decisione passerà la possibilità o meno di giudicare il premier nei processi presenti e futuri. A partire dal caso Mills e dal procedimento per i fondi neri Mediaset.

Un altro Emilio...ma sempre comunque un fedele


Il presidente del Consiglio non sarà interrogato nell'ambito dell'inchiesta di Bari. Parola del procuratore di Bari Emilio Marzano, il quale spiega che «convocare Silvio Berlusconi al momento è un'ipotesi astratta». Al centro del'inchiesta di Bari vi è l'imprenditore Gianpaolo Tarantini, indagato per induzione alla prostituzione. «È costume di questo ufficio sentire le persone quando sono essenzialmente indispensabili per chiudere le indagini e allo stato non è ravvisabile questa situazione», sottolinea il procuratore a proposito della possibilità di convocare il premier. Una possibilità su cui si era invece mostrato possibilista nei giorni scorsi il procuratore aggiunto Marco Dinapoli. Rispondendo ai giornalisti, Marzano ha ribadito: «Chiamiamo solo chi è necessario sentire e al momento non pare che ci sia la necessità di sentire Berlusconi».

Inchiesta di Bari: politica o gossip? - «L'inchiesta di Bari è politica o gossip?» La domanda è stata posta dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, diretto da Alfonso Signorini e in edicola domani, ai sette direttori dei tg nella rubrica 'I magnifici 7'.
Secondo Augusto Minzolini, alla guida del Tg1, «la vera inchiesta di Bari riguarda la malasanità, 700 milioni di euro di appalti rubati alle tasche degli italiani. Questa è politica. Ma i media ammalati di gossip prediligono la escort-story». La accosta al gossip il direttore del Tg3 Antonio di Bella: «E Lewinsky/Clinton, e Sarko/Rachida? Il confine è ormai labile. Ma se c'è un'inchiesta della procura, l'unica cosa da fare è mandare un inviato sul posto e valutare se quel che ha raccolto ha interesse pubblico o no». L'inchiesta di Bari è un po' gossip e un po' politica per Clemente J. Mimun del Tg5: «È un mix. Difficile non notare che non si parli più dell'ipotesi tangenti sugli appalti sanitari in una Regione, la Puglia, governata dalla sinistra, ma solo di signorine ingaggiate per feste nelle case di personaggi influenti, residenze del premier comprese. Il Tg5 ha parlato di tutto». Senza mezzi termini il numero uno del Tg4, Emilio Fede, parla della «azione di una muta di cani famelici non sono degni nè del gossip, nè della politica, nè di una società civile. Schegge impazzite». Giorgio Mulè, direttore di Studio Aperto, difende Berlusconi e spiega: «È un'inchiesta che viene, allo stato, usata per fini politici nel tentativo di indebolire e offuscare l'immagine di Berlusconi. Per fare questo, giornali che hanno fatto del rigore la loro bandiera hanno temporaneamente ammainato il vessillo cedendo al gossip più becero». Di semplice 'politica' parla Antonello Piroso, Tg La7: «Politica, ahimè. Perchè lambisce un politico. Se in un'intercettazione un soggetto parla di ragazze da lui pagate per andare a feste a casa del premier, non può che essere così. Ricordando però che il premier non è indagato. E che chi lo vuole battere lo deve fare sul terreno della politica, e non del gossip». Esclude si tratti sia di politica sia di pettegolezzo Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24: «Nè l'uno nè l'altro. Si tratta semplicemente di un'inchiesta giudiziaria che per il suo contenuto può avere risvolti di gossip e che impatta sulla politica italiana nel momento in cui riguarda anche il presidente del Consiglio».

lunedì 29 giugno 2009

Un ringraziamento per la loro partecipazione

Don Livio rivolge il suo personale ringraziamento dal profondo del cuore a tutti i morti del terremoto in Abruzzo "per aver partecipato cosi bene nella settimana santa alla sofferenza di Nostro Signore Gesù Cristo"......una partecipazione stupenda vissuta fino alla morte

Grazie a Lei Don Livio!

Difenderò Silvio....

Se solo avesse saputo....

L'amore di una moglie....


PROPOSTA DI LEGGE
d’iniziativa del deputato LUSSANA


Prendo spunto dall’articolo pubblicato sul blog di beppegrillo.it
per qualche pensiero sulla proposta di legge d’iniziativa del deputato Lussana
“Nuove disposizioni per la tutela del diritto all’oblio
su internet in favore delle persone gia` sottoposte a
indagini o imputate in un processo penale”

Ma partiamo dall’inizio…
Cos’è il diritto all’oblio:
Il Diritto all’oblio è stato recepito da tempo dalla legislazione italiana. In pratica la legge prevede che un individuo che abbia commesso un reato, una volta che l’opinione pubblica ne sia stata correttamente informata e il reo abbia scontato la pena, al fine di favorirne il reinserimento nella società, si obbligano gli organi di stampa o chiunque voglia tentare di rievocarne i reati commessi a non renderli più noti.

Su questo diritto potrebbe aprirsi un lungo e interessante dibattito ma non è questo il momento e l’interesse di questi pensieri, ma bensì alla proposta di legge del deputato Lussana , di seguito riporto solo alcune righe dell’intero articolo di Marco Travaglio che potrete comunque vedere e leggere nella sua completezza qui

Cosa propone il deputato Lussana:
L’art. 1 recita così: Salvo che risulti il consenso scritto dell’interessato, non possono essere diffusi o mantenuti immagini e dati, anche giudiziari, che consentono, direttamente o indirettamente, l’identificazione della persona già indagata o imputata nell’ambito di un processo penale, sulle pagine internet liberamente accessibili dagli utenti o attraverso i motori di ricerca esterni al sito in cui tali immagini o dati sono contenuti. E in base alla gravità dei delitti commessi, si decide per quanto tempo la fedina penale del reo può essere consultabile su Internet
( mi raccomando leggete tutta la proposta di legge è molto molto interessante)


Se questa proposta dovesse mai essere approvata e divenire legge a tutti gli effetti sarebbe un ulteriore bavaglio alla libera informazione, al diritto all’informazione di ognuno di noi, dato che obbliga tutti i gestori di siti internet, blog ecc..ecc.. dopo un certo periodo di tempo a rimuovere le informazioni riguardanti una persona indagata, imputata o condannata nell’ambito di un processo penale dopo un determinato lasso di tempo…… ma perché tutto questo…io non dico che una persona che ha scontato la sua pena per un reato a cui è stata condannata non debba avere la possibilità di re-inserirsi nelle società a tutti gli effetti e sotto tutti gli aspetti che non si debba sapere quello che ha fatto questo non mi sembra giusto…..
Ma verrebbe anche da chiedersi da dove nasce , per cosi dire, “l’esigenza” di questa proposta di legge …beh una nota di cronaca che deve far pensare potrebbe essere questa:

Carolina Lussana (Bergamo, 9 novembre 1971) è una politica italiana
Laureata in giurisprudenza, avvocato, fa parte della Lega Nord ed è stata eletta deputato nel 2001
Nel settembre 2007 ha sposato il parlamentare del PDL Giuseppe Galati.

Ma che informazione è questa sottolineata e portata in evidenza gossip????
Potrebbe ma leggiamo qualcosa su Giuseppe Galati:
Giuseppe Galati detto Pino (Catanzaro, 13 luglio 1961) è un politico italiano.

Biografia
Figlio di un notaio, avvocato e giornalista pubblicista, è stato vice presidente della Sacal (Società di gestione dell'aeroporto Lamezia Terme) e membro del movimento politico giovanile della Democrazia Cristiana, nel quale ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità.
Il suo nome è emerso alle cronache soprattutto per essere stato accusato di essere uno dei protagonisti, insieme ad Emilio Colombo e Gianfranco Miccichè, dell'inchiesta-scandalo sul giro di droga e prostituzione nella "Roma Bene"
e risultando dalle indagini come consumatore abituale di cocaina

Queste informazioni che riguardano il deputato Galati Giuseppe sono state tratte dal sito Wikipedia ma la pagina ad oggi non è piu disponibile perche il deputato ha portato avanti una controversia contro wikipedia e alcuni giornalisti accusandoli di pubblicare ingiustamente informazioni diffamatorie nei suoi confronti

Ma allora non è che per caso il deputato Lussana è cosi interessata a questa proposta di legge perché il marito è “incappato” in questa vicenda che forse lo vede come consumatore abituale di cocaina??? Una proposta di legge per difendere il diritto di tutti i cittadini o per difendere prima di tutto il marito i famigliari e la classe politica coinvolta in vicende giudiziare????

Quando si dice l’amore di una moglie……..

"La legge non è uguale per tutti"



Questa è la spiegazione di Castelli per "giustificare" il lodo Alfano.....
Grazie Castelli avevo proprio bisogno di questo chiarimento per poter avere ancora piu chiaro il motivo per cui vorrei mandarvi tutti via dal parlamento....grazie ancora

...Meglio un cattivo Cristiano Cattolico che un Ateo …….

Sul “Il Giornale”del 29/06/2009 c’è un’ intervista a Don Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria il riporto di seguito alcune domande e risposte nel intervista a lui rivolte:

Chi è più attento ai valori cristiani, destra o sinistra?
«Il centrodestra perché nelle sue file ci sono più cattolici. A sinistra la loro presenza è poco incisiva».”
Le filippiche di don Sciortino su Famiglia cristiana?
«Non le condivido. Sono il primo ad auspicare maggiore sobrietà negli uomini pubblici. Ma non accetto che si usi il pretesto della vita privata per attacchi politici»”

A questo punto vorrei tanto fare io un paio di domande a don Livio Fanzagna:
- Meglio essere della parte di chi si professa Cristiano Cattolico ma poi va con le prostitute o con chi non ci va?
- Meglio una parte con tanti falsi Cristiani che una controparte atea o con Cristiani pochi incisivi ma “pulita”?

Forse qualcuno potrebbe obbiettare sulla definizione di falso cristiano, beh io ritengo un falso cristiano uno che si professa tale ma poi razzola male, ma forse una definizione piu appropriata con la quale Don Livio Fanzagna potrebbe anche essere d’accordo un Cristiano peccatore.

Vorrei poi obbiettare sulla frase “maggiore sobrietà negli uomini pubblici”, questa frase penso che possa riassumere nuovamente il pensiero di Don Livio, i condannati per reati di mafia, di concussione, di favoreggiamento delle prostituzione…ecc..ecc.. sono solo dei cristiani cattolici peccatori e perciò poco sobri, quindi una bella tiratina di orecchie, una serie di Ave Maria e Padre Nostro e tutto è perdonato, o per usare una definizione più vicina alla politica che alla religione , condonato.
Don Livio mi rivolgo a lei, rimanendo solo sul piano politico io nella politica italiana vorrèi solo persone sobrie, pulite, trasparenti….non persone “più sobrie”…e chi non lo è non farà mai parte della politica o chi non lo sarà più se ne dovrà andare….e tutto questo senza nessun colore o religione, ma si sa per Lei sono i numeri che contano …”meglio stare dalla parte dove ci sono piu cristiani”…peccatori …ma cristiani

Riporto di seguito un paio di pensieri di Papa Giovanni Paolo II con le quali difficilmente Don Livio potrà trovarsi d’accordo perché come lui dichiara nell’intervista:

La considerano un cattolico conservatore.
«Socialmente sono un mezzo sindacalista, come due dei miei sei fratelli. Sono per un’equa distribuzione della ricchezza. Ma non ritengo che la sinistra faccia per la gente più della destra. La ricchezza, per distribuirla, va prodotta. In teologia seguo l’ortodossia cattolica di Ratzinger

Giovanni Paolo II: “La giustizia è la salvaguardia del creato non possono che essere frutto dell'impegno solidale di tutti nel perseguire il bene comune”

Ha detto: “Il cristianesimo è l’unica religione vera”. Ma la Chiesa dialoga, è sfumata, relativista.
«Gesù è il solo salvatore del mondo. Buddha, Maometto, gli altri, sono uomini. Hanno frammenti di verità, ma solo Cristo è Dio. Loro sono marciti, l’unico risorto è Gesù».

Giovanni Paolo II:”Il futuro della pace nel mondo dipende dal rafforzamento del dialogo e della comprensione fra le culture e le religioni”

I voti della Chiesa ,dei Cristiani in Italia sono tanti, importanti a livello di numeri ed è per questo che il nostro dipendente presidente Silvio Berlusconi farà di tutto per non perdere mai i voti di queste persone, cosi cristiane, peccatrici ma cristiane è direi che con persone come Don Livio dalla sua parte può stare tranquillo……..o no??


“…..Ognun per se, Dio per semani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenicamani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontanoaltrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzanoMani che poi firman petizioni per lo sgomberomani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelliche farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelliQuelli che la notte non si può girare piùquelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv….”
Quelli che ben pensano – Frankie Hi Energy

lunedì 30 marzo 2009

Gli uomini giusti nei posti giusti

In queste ultime ore è susseggurisi si notizie che riguardano i posti di comando di diversi media nazionali; la situazione è alquanto inquietante vediamo cosa sta succedendo

Il Sole24Ore - Direttore Gianni Riotta (Direttore del TG1)
Corriere della Sera - Direttore Ferruccio De Bortoli (Direttore del Sole24Ore)
TG1 - Clemente J.Mimun(Direttore del TG5), o Maurizio BelPietro,(Direttore di Panorama)

Vi invito a consultare i link di WikiPedia sui nomi di questi protagonisti, è molto importante per capire di chi stiamo parlando.
Detto questo è palese che con questa manovra la mano lo psiconano affonda ancora di più sul controllo dell'informazione.
Gli mancava un po’ di controllo sul Sole24Ore niente di più semplice porta De Bortoli, il personaggio, che a prima vista è sembra più "lontano" da lui verso il Corriere e consolida il controllo del TG1 con uno dei due personaggi di grande fiducia Clemente J. Mimun o Belpietro
Con un notevole incremento di velocità si sta arrivando alla dittatura, sono di poche ore fa le notizie che riportano le richieste dello psiconano per dare al presidente del consiglio (quindi all’unto del Signore) più poteri.
I più ottimisti potrebbero pensare che abbia "solo" intenzione di portare l’Italia da una repubblica democratica ad un presidenziale come gli Stati Uniti, certo l’unica differenza che il capo del governo statunitense non ha 3 televisioni private , non controlla 2 televisioni pubbliche , buona parte delle testa giornalistiche ecc.ecc., una persona cosi negli Stati Uniti farebbe fatica a trovarsi un lavoro.
Ha gia dichiarato che vuole riscrivere la costituzione!! quella per cui i nostri padri e nonnni hanno dato la loro vita.
Sta togliendo potere alla magistratura, quella che facendo il proprio dovere lotta contro di lui; mettendo fuori gioco i magistrati che esagerano negli attacchi verso di lui.
I giornalisti , quelli che ancora fanno il loro dovere andranno in galera se pubblicheranno le intercettazioni, e ancora, le intercettazioni non potranno più essere usate se non durante il processo ma al processo senza le prove e quindi senza le intercettazioni non ci si arriva, il bavaglio per internet è gia pronto da tempo nessuno potrà pubblicare in rete più nessuna informazione non controllata dal sistema dello psiconano
Dovete avere paura di quello che sta succendendo....medite gente meditate

« Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa »

Maurizio Costanzo torna in RAI

Costanzo torna in Rai, parlerà di teatro
Curerà le «note a margine» del programma «Palco e retropalco», ovvero l'evoluzione di «Palcoscenico»

LE «NOTE A MARGINE» - Il programma, curato da Paolo Carmignani, con la consulenza di Felice Cappa, continuerà ad offrire ai propri spettatori gli eventi teatrali più importanti del panorama nazionale ed internazionale e farà precedere ogni spettacolo da un breve intervento di uno dei protagonisti (attori, autori e registi). Ogni spettacolo sarà poi seguito da un breve intervento di Maurizio Costanzo, una rubrica dal titolo «Note a margine» che riguarderà l'autore o gli interpreti o l'opera stessa. Maurizio Costanzo sarà coinvolto nel progetto «Palco e Retropalco» anche in qualità di consulente.
GLI INCARICHI A TEATRO - Da sempre interessato al teatro, Costanzo è Direttore Artistico del Teatro Parioli, del Teatro Brancaccio, del Teatro D'Annunzio di Latina e del Festival di Todi. In un futuro anche prossimo, nuovi elementi arricchiranno il programma. Numerose associazioni che riuniscono teatranti o appassionati di teatro hanno espresso alla Direzione di Raidue il compiacimento per l'attenzione dedicata al teatro.

In tempo di crisi mamma RAI pensa a tutti e cosi c'è posto anche per Maurizio Costanzo.
Avevamo gia avuto qualche anticipazione gia al tempo dell'ultimo Festival di San Remo con l'ospitata di Maria De Filippi.
Forse le tasche degli italiani sentivano il bisogno di un nuovo e "corposo" stipendio da mantere?
Il palinsesto di Mediaset è forse gia saturo da non poter permettere ad uno dei suoi più fidati condottieri di avere un piccolo spazio dove poter parlare di una delle sue grandi passioni come il teatro?
O potrebbe essere che per avere sempre piu controllo sui media è meglio mandare i condottieri piu fidati? Costanzo in RAI e Mike Buongiorno a SKY?
A dire il vero la RAI è gia quasi completamente soggiogata al controllo del Cavaliere, grazie a tanti condottieri che hanno sempre lavorato per lui piu o meno nell'ombra; il dubbio su Mike Buongiorno a SKY rimane.
A questo punto non rimane altro che aggiungere alla lista dei programmi da NON vedere anche quest'ultimo

I voti della Chiesa sono importanti

Un altro tassello della futura e sempre piu vicina dittatura
In italia i voti del Vaticano sono importanti.
Io non sono contro la nessuna religione, ma alla luce di quello che è successo giovedì con l'approvazione del disegno di legge mi domando: " quando un il Sig. "Pinco Pallino" (Cristiano Cattolico praticante) sarà dietro alla tendina nella cabina elettorale e dovrà decidere dove porre la X , a chi darà il suo voto, deciderà di darlo a chi a ha "protetto" la parola di Cristo ( l'Unto del Signore) o a chi dice che ogni persona è libera e ha il diritto di decidere per se stessa?
«Quando una religione ha la pretesa di imporre la sua dottrina all'umanità intera, si degrada a tirannia e diventa una forma d'imperialismo.»
Tagore
Il Senato italiano approva il disegno di legge che annulla il testamento biologico
Pubblicato giovedì 26 marzo 2009 in Spagna [El Pais]
La destra stabilisce che la volontà espressa per iscritto non sarà vincolante per il medico e proibisce la rinuncia all’alimentazione artificiale. L’opposizione protesta rumorosamente e annuncia che indirà un referendum. Un nuovo imbarazzante spettacolo nel Senato italiano che ha approvato questo pomeriggio il disegno di legge sul testamento biologico. Un emendamento della democristiana UDC, approvato questa mattina per 136 voti contro 116, prevede che qualsiasi dichiarazione firmata dai pazienti non sarà vincolante per il medico. La votazione a favore si è conclusa tra grida, insulti e proteste.
Secondo il Partito Democratico all’opposizione, l’emendamento svuota il testamento biologico di ogni suo significato. “Questo supera il limite della finzione”, ha dichiarato Anna Finocchiaro, leader dei PD al Senato. “Eravamo qui per scrivere un testo sulla dichiarazione anticipata di trattamento, ma con questo emendamento mi chiedo di cosa stiamo discutendo visto che le dichiarazioni non conteranno assolutamente nulla”.
Convocati un mese fa con urgenza dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per approvare un disegno di legge che impedisse la morte di Eluana Englaro, i senatori decisero di prendersi un periodo di riflessione dopo la morte della donna.
L’opposizione ha proposto più di mille emendamenti al testo originale ma la destra li ha rifiutati uno per uno seguendo alla lettera le richieste espresse nelle ultime settimane dal Vaticano che, prima del caso Eluana, aveva sempre rifiutato che in Italia si legiferasse in materia.
Ieri il Senato ha approvato un altro emendamento chiave per la Chiesa, quello che impedirà ai pazienti di rinunciare all’idratazione e all’alimentazione artificiale. Maurizio Gasparri, leader del Popolo delle Libertà, ha esclamato esultante: “Il partito della morte e dell’eutanasia non ha vinto”. Il ministro della Salute Maurizio Sacconi, ha espresso con un altro slogan episcopale l’approvazione del disegno: “Con questa legge, non ci sarà mai più un caso Englaro”.
Secondo l’oncologo e senatore Umberto Veronesi, si tratta di una normativa “chiaramente incostituzionale, considerando che l’articolo 32 sancisce, per tutti i pazienti, il diritto a rinunciare alle terapie mediche”.
Il trucco utilizzato dalla maggioranza per giustificare tale osservazione consiste nell’affermare che l’idratazione e l’alimentazione artificiale non rappresentano una cura medica ma un “supporto vitale” per il paziente.
Veronesi ha invitato tutti gli italiani a presentare il proprio testamento biologico ai notai prima che la legge entri in vigore. Ha inoltre annunciato che “il referendum abrogativo sarà inevitabile”. “In Italia conta più la fede del diritto”, ha dichiarato/si è lamentato.
Beppino Englaro, il padre di Eluana, ha definito il disegno di legge del Governo ”una barbarie” degna “di uno stato confessionale”.
La normativa adesso dovrà essere esaminata dalla Camera dei Deputati. L’unica speranza dell’opposizione, tra l’altro divisa sulla questione, è quella di ricorrere alla Corte Costituzionale o raggiungere le quote per il referendum abrogativo.
[Articolo originale di Miguel Mora]

Grazie Emilio!

Daniela Martani la Ex-HostessPasionaria della vecchia Alitalia ci ha provato con il Grande Fratello ma le è andata male, ci ha riprovato con La Fattoria e le andata male.....ci ha provato con Massimo Giletti è le andata bene( ma al giornalista è andata bene?? mah) ormai disperata è arrivato il salvatore...per mano di "Emilio Fido" che le ha offerto un ottimo posto di lavoro : «Sì, è vero — conferma lei felicissima—ho trovato finalmente lavoro!». Dal tono della voce si sente tutta, questa sua felicità. «Non vedo l’ora di cominciare, debutterò il 6 aprile, probabilmente alternandomi con Raffaella Zardo. Non so come ringraziare Fede per l’opportunità, che è arrivata davvero all’improvviso
Anche noi Emilio non sappiamo proprio come ringraziarti!

venerdì 27 marzo 2009

Vieni Avanti Cretino

I Soliti Ignoti

Le Terre Rubate.....

giovedì 26 marzo 2009

Senza Parole......

martedì 24 marzo 2009

Soldi Spesi Bene...

Roma ore 20.30 circa all'uscita del carcere di Regina Coeli
una folla di giornalisti e operatori attende l'uscita di Karol Racz uno dei due romeni accusati dello stupro della Caffarella e scagionati dal test del Dna, a fatica riescono a farsi largo e raggiungere l'auto che li sta aspettando.....l'auto di 'Porta a Porta' dove stasera in esclusiva assoluta gli ascoltatori del programma condotto da Bruno Vespa potranno ascoltare le parole di Karol Racz......
Questa sera non vedo l'ora di potermi gustare la puntata di Porta a Porta....di poter vedere che i miei soldi vengono spesi nel miglior modo possibile, per pagare lo stipendio a Bruno Vespa e a chi gli permette di definirsi ancora un giornalista...
Sono disgustato da questo personaggio e da ogni suo lavoro, trasmissione o libro che sia....
Grazie Stato Italiano , grazie per un'altra bella serata televisiva grazie....grazie per i Nostri soldi spesi bene....

Sono stato sospeso dal servizio dalla Polizia di Stato



Cari amici, poco fa mi è stata notificata la sospensione dal servizio dlla Polizia di Stato.Col provvedimento di sospensione dal servizio mi sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette.Il provvedimento è fondato sulla mia replica al giornalista Gianluigi Nuzzi di Panorama, che mi aveva dato del bugiardo su facebook. Il mio amico Marco Bertelli ha ripreso la chat, pubblicandola sul mio blog “Legittima difesa”.Il senso dello Stato ed il rispetto che ho per le Istituzioni mi impongono di tacere e subire in silenzio.Sono vicino e solidale con chi in questo momento, probabilmente, è sottoposto a pressioni politiche assai maggiori delle violenze e delle mistificazioni che sto subendo io.Confermo da cittadino e da poliziotto la mia assoluta stima e subordinazione al Capo della Polizia – Prefetto Antonio Manganelli – che ha adottato il provvedimento di sospensione.Mi difenderò nelle sedi istituzionali senza mai perdere la mia fiducia nella Giustizia e nelle Istituzioni.Vi ringrazio di tutto e spero che le mie sofferenze servano al trionfo della Verità ed alla vittoria dei giusti.Un forte abbraccio per tutti quanti mi siete stati e mi sarete vicini!Gioacchino Genchi

(dal blog http://gioacchinogenchi.blogspot.com)

lunedì 23 marzo 2009

Storia

Comunismo
Il comunismo è la dottrina delle condizioni della liberazione del proletariato [cioè di] quella classe della società che trae il suo sostentamento soltanto e unicamente dalla vendita del proprio lavoro, e non dal profitto di un capitale »
(
Karl Marx e Friedrich Engels, Princìpi del Comunismo)
Fascismo
« Il Fascismo è una grande mobilitazione di forze materiali e morali. Che cosa si propone? Lo diciamo senza false modestie: governare la Nazione. Con quale programma? Col programma necessario ad assicurare la grandezza morale e materiale del popolo italiano. Parliamo schietto: Non importa se il nostro programma concreto, non è antitetico ed è piuttosto convergente con quello dei socialisti, per tutto ciò che riguarda la riorganizzazione tecnica, amministrativa e politica del nostro Paese. Noi agitiamo dei valori morali e tradizionali che il socialismo trascura o disprezza, ma soprattutto lo spirito fascista rifugge da tutto ciò che è ipoteca arbitraria sul misterioso futuro. »
(
Benito Mussolini, 19 agosto 1921 - Diario della Volontà)
...io mi domando come ad oggi 2009 la maggior parte delle persone possa identificarsi in queste 2 definizioni..."comunista" e "fascista" , sinistra e destra....
Oggi gli ideali che hanno portato avanti i nostri nonni non esisto piu!! fanno parte della Storia
Non condivido "lo scendere in piazza" a sventolare una bandiera rossa o nera che sia con dei simboli che oggi non hanno piu nessun significato....non hanno significato nel mondo di oggi, nella politica di oggi.....in piazza sventolano delle bandiere come se fossero allo stadio... come se poi alla fine vincesse qualcuno...non si rendono conto che comunque vado avranno sempre perso.
Avranno sempre perso perchè pensano che con un segno su un pezzo di carta dietro ad una tenda possano sistemare le cose...pensano di aver fatto il loro dovere
Non capiscono che il loro scarabocchio su quel pezzo di carta e solo una scelta tra il peggio e leggerissimamente peggio.......
Sicuramente sono io che sbaglio nel pensare che se una persona, un politico, un rappresentante eletto dal popolo italiano dice una stronzata, rimane una stronzata sia di destra che di sinistra, una stronzata rimane.
Sicuramente sono io che sbaglio nel pensare che se un politico viene "beccato" in un hotel drogato con una prostituta morta , debba essere sottoposto alla Giustizia e chiaramente non possa piu essere un politico, una persona che mi rappresenta
Sicuramente sono io che sbaglio nel pensare che se un politico si rifiuta di fare un test antidroga, seppur in forma anonima non possa piu essere un politico che mi rappresenta
Sicuramente sono io che sbaglio nel pensare che se un politico si scrive una legge che impedisce a chiunque di poterlo giudicare per quasi tutti i reati non possa piu essere un politico che mi rappresenta
Sicuramente sono io che sbaglio nel pensare che per questi motivi e tantissimi altri , che sia il politico di destra o di sinistra non possa piu essere un politico che mi rappresenta
Sicuramente sono io che sbaglio nel pensare che se un politico "fa la cosa giusta" non sarà ne di destra ne di sinistra ma sarà una persona corretta e civile
Preferisco continuare a sbagliare nel pensare piuttosto che farmi lobotomizzare dai Nostri rappresentanti di destra e di sinistra
"Non vale la pena avere dei diritti che non derivano da un dovere assolto bene."
(Mahatma Gandhi)